Negli scriptoria dei monasteri benedettini gli infaticabili amanuensi continuarono per secoli a copiare le opere degli scrittori antichi cristiani e pagani, fin quando Johannes Gutenberg di Magonza (circa 1390 -1468) ideò i caratteri mobili, dando avvio alla rivoluzionaria invenzione della stampa. Dopo il Sacco di Magonza (1462) gli allievi di Gutenberg si dispersero per l’Europa diffondendo le nuove tecniche di stampa nelle città in cui si trasferirono: Strasburgo, Basilea, Zurigo, Augusta, Ulm, Norimberga. Due di essi, Konrad Sweynheim e Arnold Pannartz, nel 1465 impiantarono a Subiaco presso il monastero di Santa Scolastica la prima tipografia italiana,<\/b> nella quale perfezionarono la loro tecnica di stampa, in vista di una innovativa produzione editoriale vera e propria, con centinaia di copie. Qui, il 29 ottobre del 1465, stamparono il primo libro in Italia: il De divinis institutionibus<\/i> del Lattanzio<\/b>. Leggi di più »<\/font><\/a><\/b><\/p><\/font><\/a><\/font><\/div><\/div>